Inserito da: sociomatica | 27 Dicembre 2008

Me voy en Madrid

o forse dovrei dire me vuelvo dato che è la seconda volta nell’arco di neanche 6 mesi. Che c’entra col blog? c’entra c’entra perché le tecnologia, internet prima fra tutte, hanno accorciato le distanze a livello mondiale. Voglio andare Natale a Madrid o tre settimane a Toronto? Ottimo, basta aprire il browser, cercare il momento più propizio per un very low-cost, collegarmi su www.couchsurfing.com per trovare qualche amico  on-site e magari anche un posticino dove dormire e condividere qualche racconto, ed ecco fatto.

Pensate ad organizzare una cosa del genere un po’ di tempo fa… agenzia di viaggi per i biglietti con risultati non sempre soddisfacenti, costi il più delle volte proibiti. E poi.. parliamo di flickr con le foto geolocalizzata che mi permettono di vedere i posti più belli da visitare e magari contattare qualche appassionato di foto ed ottenere qualche dritta?

O magari scoprire tramite www.dopplr.com o facebok che un mio amico di vecchia data sarà lì, proprio nello stesso posto e nello stesso periodo in cui ci sarò io…

I love technology!

Inserito da: sociomatica | 14 Dicembre 2008

Internet e la musica

Negli anni 90 è stato l’avvento del peer to peer: come le musicassette degli anni 80 ma a scala mondiale. Tra l’altro la velocità delle connssioni in Italia a quei tempi non permettevano di certi di trasferire film. Ma col diffondersi di internet anche tra i meno esperti di informatica è nato un nuovo fenomeno, un nuovo modo di ascoltare musica. Ho acquistato da pochissimi giorni uno squeezebox duet, un apparecchio di Logitech composto da due componenti: un “receiver” ovvero uno scatolotto da collegare a casse/amplificatore e da connettere in rete via ethernet o wireless ed un “controller”, un telecomando con display LCD che funziona sia da telecomando sia da riproduttore, dotato di un altoparlantino, una prese cuffie, un display ed i controlli.

Ora, a prescindere dagli aggeggini, magnifici per accedere a tutta la musica archiviata sul proprio PC e diffonderla tramite il o i receiver piazzati in giro per casa, la cosa che mi ha più colpito sono i siti internet che fanno streaming audio e che danno la possibilità di dare un feedback sulle proprie preferenze in maniera tale che venga proposta musica simile a quella già ascoltata e gradita per permettere di conoscere mmusica sulla quale difficilmente ci si potrebber imbattere. Unite questo alla facilità di qualcuno di inviare i propri pezzi ed ecco che il mondo della musica si rivoluziona:un ascoltatore può conoscere musica di un artista nello sperduto Ohio o nella lontana Australia senza che nessuno gliene abbia parlato semplicemente perché la sua musica è affine a quella che gli piace ascoltare, e al contrario un artista può farsi conoscere in tutto il mondo per la musica che fa.

Lo trovo tanto semplice quanto rivoluzionario.

per chi vuole approfondire consiglio deezer e last.fm

Internet è bellissima, basta saperla usare ;) pubblicate gente, pubblicate!

PS: dimenticavo minchiatine deliziose: è possibile fare si che quando il telecomando non è attivo, visualizzi lo slideshow del proprio spazio flickr, le previsioni del tempo, ecc. MERAVIGLIOSO.

Inserito da: sociomatica | 9 Novembre 2008

Nonni diversi

Stasera mi ha scritto in chat su facebook una mia cuginetta, figlia di mio cugino. Avrà si e no 16 anni. Ho gironzolato un po’ nel suo space, amichetti vari… ha montato un video facendo un mix di video presi probabilmento dal telefonino e varie foto… delle gite, di cose varie fatte coi suoi amici.

E rifletto. I non della mia generazione, racconteranno storie davanti una qualche sorta di schermo anzi che davanti al camino?

E se si, c’è qualcosa di male o solo di diverso? è vero, i ricordi vengono distorti dal tempo, ma forse non solo perché non ricordiamo il volto della persona amata.

Citando il testo di una canzone di Paola Turci: “Quando non le ricordiamo più, le poesie imparate da bambini”.

Inserito da: sociomatica | 6 Novembre 2008

Let the show begin

Ho registrato questo blog il 10 agosto ma ho aspettato di trovare qualcosa che esprimesse appieno l’idea dell’impostazione che vorrei dargli e che ne spiegasse il titolo: qui si parlerà di informatica e telematica in relazione alla società.

Leggendo il mio blog preferito in assoluto (grazie River!) mi sono imbattuto in Corey Vidal, un 21enne canadese dall’aria molto sveglia. Corey è un ballerino che un paio di anni fa si è registrato su youtube. Tra i vari interventi si disse disponibile a spiegare dei passi di dansa ed una utente gli chiese di insegnargli la coreografia di “1, 2 step” di Ciara e lui lo fece.

Lo spazio youtube di Corey è oggi:


#34 – Most Subscribed (All Time) – Canada
#3 – Most Subscribed (All Time) – Guru – Canada
#23 – Most Subscribed (All Time) – Partner – Canada
#34 – Most Subscribed (All Time) – Canada
#3 – Most Subscribed (All Time) – Guru – Canada
#23 – Most Subscribed (All Time) – Partner – Canada
#73 – Most Subscribed (All Time) – Guru – Globale
#60 – Most Viewed (Today) – Partner – Canada
#91 – Most Viewed (This Month) – Canada
#7 – Most Viewed (This Month) – Guru – Canada
#19 – Most Viewed (This Month) – Partner – Canada
#94 – Most Viewed (All Time) – Canada
#4 – Most Viewed (All Time) – Guru – Canada
#30 – Most Viewed (All Time) – Partner – Canada

Qui trovate il video che più mi è piaciuto per la sua creatività e perché è divertente (soprattutto quando i quattro Corey si guardano):

Che c’entra questo col titolo del blog? Corey oggi si guadagna da vivere pagato da youtube/google ma soprattuto usa questo strumento e l’ormai raggiunta celebrità per promuoversi/trovare contatti professionali per intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo. Alla faccia del successo facile delle varie trasmissioni o meteore che passano. Il suo spazio, oltre che ad essere un qualcosa di ricreativo e divertente (parla delle cose più svariate) è infatti un palco in cui mostra ciò che sa fare. niente marketing, produttori o altro.

Trovo tutto ciò un palese esempio di come oggi la tecnologia metta alla portata di più o meno tutti possibilità che prima erano impensabili: basti pensare ai musicisti/gruppi/cantanti più o meno sconosciuti che si pubblicano su myspace; è una rivoluzione della quale forse non tutti si sono resi conto: basta un computer oggi per arrangiare un pezzo, inciderlo in multitraccia, montare dei film, realizzare dei filmati in 3d, scrivere un libro, elaborare le proprie foto, accedere a risorse informative e comunicative tendenzialmente infinite.

Che poi questi strumenti vengano usati commercialmente per tutti altri fini è altro discorso. Meditate gente, meditate…

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